Maggio 2019

 
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Mobili firmati

Trumeau piemontese forse di Filippo Giacomo Berino

Nell'aprile 2016 pubblicavo su Antiqua, ritenendolo inedito, un cassettone a ribalta con alzata eseguito nel 1741 dall'ebanista piemontese Filippo Giacomo Berino, passato in asta presso Semenzato nel dicembre 2000. In realtà, come gentilmente segnalatomi da Claudio Cagliero, il mobile era già stato reso noto in (Continua.....)

  Mobili

Un abilissimo maestro ebanista friulano, tanto elevato da vedere Oltralpe

A Mattia Deganutti il prof. Claudio Mattaloni, suo conterraneo, ha reso grande omaggio con un’approfondita ricerca di notevole valenza scientifica e didattica, pubblicata nel volume Mattia Deganutti maestro lignario 1712–1794, edito da Libera Accademia, Cividale, 1999 (Continua.....)

  Ceramica

Una ceramica siglata “S.A.I.A. NERVI”

Segnaliamo all'attenzione di studiosi e collezionisti una piccola brocca in maiolica recante sotto la base la scritta S.A.I.A. NERVI. Il decoro è costituito da frutti e foglie di ciliegio intercalati da macchie bianche su fondo ocra, secondo un lessico che rimanda, almeno da un punto di vista delle scelte cromatiche, alla ceramica prodotta nel Savonese (ma non solo) nella prima metà del Novecento i (Continua.....)

 

Rilievi in gesso

Rilievo in gesso firmato Cassier

Questo articolo prende spunto da una delle tante richieste che ci pervengono ad Antiqua per avere notizie e stime su propri oggetti d'antiquariato. In questo caso si trattava di un ovale in gesso firmato E. Cassier  per il quale ci venivano chieste notizie dopo aver letto due articoli usciti su argomenti simili, mi riferisco a quello su Mathieu Justin, autore di diversi rilievi in gesso e su alcuni rilievi in “schiuma di mare” di soggetto sacro (Continua....)

 

 

 
 



 

Anonimo olandese, Pandolfo Reschi, Livio Mehus, Ciclo di Orfeo (part.), Milano, Palazzo Sormani

Il meraviglioso mondo della natura.
Una favola tra arte, mito e scienza.

mostra a cura di Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa

Milano, Palazzo Reale
13 marzo - 14 luglio 2019

Una mostra incentrata su due sale precedute dalla “canestra” di Carvaggio e da un disegno di Leonardo (hai detto niente!), messi a confronto con altre opere a significare il diverso rapporto degli artisti con la natura. Nella prima sala è stato ricostruito il Ciclo di Orfeo (1675-1680), abitualmente collocato nella “Sala del Grechetto” a Palazzo Sormani a Milano e in attesa di un restauro; la seconda sala ospita un'impressionate esposizione di animali impagliati provenienti in prevalenza dal Museo di Storia Naturale di Milano.
Chi non si aspetta niente di più e niente di diverso si godrà una delle mostre più curiose e intelligenti degli ultimi anni.

A corredo troviamo: un video che racconta come la raffigurazione degli animali nell'arte si sia spesso basata su iconografie tramandatesi per decenni; la storia dei palazzi milanesi che hanno ospitato il Ciclo di Orfeo, a partire dalla dimora dell'orafo Eliseo Magoria agli inizi del XVII secolo; una vetrinetta che ospita una serie di piccoli animali giocattolo prodotti attorno agli anno Cinquanta-Sessanta del Novecento dalla ditta Lineol & Elastolin (famosa per i soldatini), ispirata proprio al Ciclio di Orfeo con tanto di Orfeo e di Satiro danzante.
Il catalogo edito da 24 ore cultura, oltre a illustrare la mostra, presenta in forma discorsiva con tante immagini il contenuto dei video didattici, ma soprattutto costituisce un eccezionale manuale in cui sono descritte minuziosamente tutte le specie animali e botaniche che compaiono nel ciclo pittorico.