L'Aurora di Guido Reni nelle arti decorative
di Fausto Riva

Pubblicato il 1 sett. 2011

 

 

Sono molte le opere di Guido Reni (Bologna 1575-1642) che hanno colpito l'immaginazione di contemporanei e posteri, al punto da essere imitate e riprodotte in svariate occasioni, ma forse mai nessuna come l'Aurora.
L'Aurora è un affresco eseguito da Guido Reni fra il 1613 e il 1614 per un edificio detto Casino dell'Aurora, di cui decora il soffitto del grande ambiente centrale.
Il Casino dell'Aurora Pallavicini si trova a Roma sul colle del Quirinale, all'interno del prezioso complesso architettonico di Palazzo Pallavicini Rospigliosi, un tempo sede delle grandiose Terme di Costantino.
Guido Reni realizzò l'affresco inserendolo al centro del soffitto, entro una grande cornice in stucco (opera di Ambrogio Buonvicino), immaginandolo come un "quadro riportato" cioè senza tener conto del fatto che andasse visto dal basso, per cui non si avvalse di alcuna prospettiva tanto che, per la sua migliore godibilità, è bene servirsi di uno specchio.

Fig 1 Fig 2
Figura 1
Olio su tela, 78x137, anonimo del XIX secolo.
Farsetti novembre 2002 n. 356 (stima: euro 4.000-4.500)

Figura 2
Piano in scagliola su tavolo in legno ebanizzato e intarsiato in avorio,
142x88x83, XIX secolo. Cambi maggio 2008 n. 1099 (stima: euro 15.000-20.000)

Reni immaginò il sorgere del Sole dal mare. Sullo sfondo di un cielo ancora notturno e nuvoloso, Aurora, la prima figura da destra, si libra in cielo recando in ciascuna mano una ghirlanda di rose allusive al colore del cielo all'alba.
Il putto subito dietro di lei è Fosforo, la prima stella del mattino, recante una torcia che rappresenta il sopraggiungere della luce. Segue un carro trainato da quattro focosi cavalli dal manto di diverso colore a indicare i differenti gradi di luce che precedono l'apparire del Sole; lo guida Elio, fratello di Aurora e personificazione del sole, qui assimilato ad Apollo, dio della luce.
La quadriga è circondata da un gruppo di fanciulle danzanti che si possono identificare con le Ore.
Che l'Aurora sia una delle opere più famose e copiate della storia dell'arte, lo dimostrano le numerose trasposizioni nei materiali più disparati di cui forniamo solo alcuni esempi.
Fig 3 Fig 4
Figura 3
Rilievo in marmo rosso antico su marmo bianco, 5x9,
Roma, XVIII secolo.
Semenzato ottobre 1989 n. 351 (stima 1989: lire 4.000.000-6.000.000)
Figura 4
Placchetta in bronzo, 6,7x12,7, fine XIX secolo.
Milano, collezione privata (stima: euro 400)

 

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