Un'importante collezione di album con fotografie di viaggi
di Angelo Bisi

 
 

Presso la Biblioteca annessa alla Collezione d'Arte di Villa Cagnola a Gazzada (Va) è conservato un fondo fotografico di notevole interesse storico-artistico, per il quale è in corso un progetto di catalogazione e valorizzazione.

Il fondo consiste in dieci album fotografici, di diverso formato, tutti recanti al dorso segnature riconducibili al catalogo cartaceo manoscritto della Biblioteca. Facevano quindi parte integrante, per la famiglia Cagnola, della Biblioteca stessa. Tutti gli album sono titolati:

  • Egitto e Grecia - Album in mezza pelle nera, cm 34x47, titolo impresso a freddo in oro. Segnatura Pb3. Contiene 61 fotografie in albumina  di grande formato incollate su supporti di cartoncino solo al recto
  • Palestina - Album anonimo in cartoncino telato, cm 37x47. Cornice con tripla filettatura impressa a freddo sui piatti. All'antiporta una scritta a mano in inchiostro blu 'Palestina'. Segnatura Pb2. Contiene 32 fotografie in albumina incollate su un supporto di cartoncino chiaro + 3 fotografie dell'Egitto
  • Spagna-  Album in mezza pelle nera, piatti telati, al piatto anteriore la scritta in oro 'Spagna' , cm. 41X31. Segnatura Og 16. Contiene  28  fotografie a piena pagina e 33 di formato minore
  • Malta Tunisia Algeria- Album in mezza pelle nera, cm 31x41 con piatti telati col titolo impresso in oro al piatto anteriore.  Segnatura Pb. Le fotografie sono di formati diversi (28x21, 20x16, 25x20) Mentre degli album precedenti esistono degli elenchi sommari manoscritti delle fotografie, questo è tutto da esplorare
  • Egitto Costantinopoli + cartoline colorate- Album uguale a quello intitolato 'Spagna' contiene 36 immagini dell'Egitto (in 9 pp. di 4 fotografie ciascuna), 9 di Costantinopoli ed una piccola raccolta di cartoline vedutistiche d'epoca
  • A Tripoli- Album in cartoncino grigio tenuto da un nastro verde. In copertina una placchetta con il percorso del viaggio e la scritta “A Tripoli   ottobre 1924”. Contiene 175 immagini da fotoamatore di piccolo formato con didascalie a penna in inchiostro bianco. Ci sono anche 5 fotografie non incollate
  • 4 album in tela con dicitura in oro al piatto anteriore  “Società Italiana per le strade ferrate meridionali”. Ogni album è relativo ad una linea: Terni-Rieti, Benevento-Campobasso, Aquila Rieti, Termoli-Campobasso . Sono datati Napoli 1883 (foto A.Mauri) in totale 77 foto cm 25x18 che documentano ponti, stazioni, viadotti. Una sorta di documentazione di fine-lavori forse riservata agli azionisti. Segnatura P-I° B/1,2,3,4.

Se si fa eccezione per l'album A Tripoli gli altri sono tutti databili alla seconda metà del XIX secolo e probabilmente sono stati raccolti da una sola persona: facoltosa, amante dei viaggi e della fotografia. Lo dovrebbe confermare anche la notevole uniformità dei supporti (in alcuni casi gli album sono perfettamente uguali) e degli allestimenti. Le foto sono tutte su carta all'albumina, usata dai fotografi tra il 1850 e il 1890. Una parte consistente delle immagini è relativa al classico tour del vicino oriente (Terra Santa ed Egitto). In questi luoghi alcuni fotografi avevano compiuto vere campagne fotografiche a partire dagli anni '50 dell'Ottocento ed erano in grado di soddisfare anche i viaggiatori più esigenti. Il più noto tra i fotografi attivi in Egitto è Antonio Beato (183*-1906), nato probabilmente a Venezia ma naturalizzato inglese per aver vissuto a Corfu. Con il fratello maggiore Felice Beato fece spedizioni fotografiche a Malta (1854-6), in Grecia e a Gerusalemme (1857). Successivamente Felice raggiunse l'India e il Giappone, mentre Antonio documentò l'Egitto.
Nell'album Egitto e Grecia ci sono 30 foto di Antonio Beato, circa la metà con firma autografa, una firmata sulla lastra, le altre riconoscibili senza alcun dubbio dal formato caratteristico delle sue lastre ( cm. 38 x 26). Nello stesso album altre foto sono di Pascal Sebah (1823-1886), pioniere della fotografia in Turchia, il quale nel 1857 aprì uno studio ad Istanbul e nel 1873 un altro al Cairo.
Nell'album Egitto Costantinopoli troviamo foto firmate Zangaki e H. Arnoux.
I fratelli George e Costantino Zangaki erano attivi tra il 1870 e il 1890 a Port Said in società con  Hippolyte Arnoux, il quale fu socio di Antonio Beato negli anni '60, prima di unirsi agli Zangaki. Fecero foto etniche di usi e costumi, ma soprattutto documentarono lo scavo del canale di Suez. Diciamo che mentre Beato documentava il passato Arnoux fotografava il presente. Sue foto sono conservate alla Biblioteque National de France.
L'album dedicato alla Spagna presenta 61 fotografie di cui 42 di J.Laurent e 19 anonime.
J.Laurent (1816-1886) è un fotografo francese trapiantato a Madrid dal 1843. Aprì il suo studio nel 1856. Usava la sofisticata e difficile tecnica del collodio umido per preparare le lastre, in cambio otteneva una maggior lucentezza dei bianchi e una vasta gamma di tonalità nei grigi. Le sue foto sono conservate al Fine Art Museum di San Francisco.
L'album Malta-Tunisia-Algeria presenta foto di ottima qualità firmate E. Borg per Malta e N. Jouvet, meno noti ma indubbiamente appartenenti alla medesima schiera dei fotografi delle origini.
Achille Mauri, autore dei 4 album sulle Strade Ferrate Meridionali, è un fotografo non molto studiato. Attivo inizialmente in Puglia, svolse poi la sua attività a Napoli. Ottenne riconoscimenti nel 1868 all'Esposizione di Parigi, nel 1871 all'Esposizione Sicula, nel 1873 all'Esposizione di Vienna e nel 1884 all'Esposizione Nazionale di Torino. Nel 1883 donò i 4 album con le foto scattate per le Ferrovie Meridionali al re Umberto I che lo onorò con il titolo di “Fotografo di S.M.”
La nuova sensibilità per gli aspetti paesaggistici del passato e per le loro mutazioni ha rivalutato l'opera del Mauri a cui la Pinacoteca Provinciale di Bari ha dedicato una mostra (in collaborazione con Alinari) nel 2009, esponendo 250 immagini, tra cui le 77 dei 4 album delle Ferrovie.
Per ultimo l'album A Tripoli-1924. Esso appartiene ad un'altra generazione ad un'altra “storia della fotografia”, anch'essa interessante. Le 180 fotografie amatoriali documentano un'avventura personale del fotografo (che non dovrebbe essere difficile identificare all'interno della famiglia Cagnola). La mappa del viaggio riportata in copertina e i commenti scritti a penna permettono la comprensione dei contesti e rispecchiano aspirazioni e speranze dell'epoca.

 

Gli album contenenti le fotografie dell'Egitto saranno al centro di un piccolo evento espositivo “L'Egitto a Villa Cagnola” che si terrà nella Biblioteca di Villa Cagnola in concomitanza con la XXXV settimana europea della storia religiosa euro-mediterranea, quest'anno dedicata all'Egitto (Popoli, Religioni e Chiese lungo il corso del Nilo. Dal Faraone al Leone di Giuda, Villa Cagnola -3/7 settembre 2013). Inaugurazione mostra: mercoledi 3 settembre ore 21.

Info
Villa Cagnola, sede della prestigiosa collezione d'Arte G. Cagnola, è a Gazzada (Va).
Tel. 0332 461304, reception@villacagnola.it   www.villacagnola.it

 
© riproduzione riservata
Pubblicato il 1 sett.. 2013
 
 
 
 
1. Denderah (foto di Antonio Beato)

2. Karnak, due colossi (foto di Antonio Beato)

3. Panorama di Suez e Jocka (foto Zangaki)