Turismo d'arte

Le cripte basiliane nel basso Salento

    Pubblicato il 1 mag. 2011
Chi quest'anno decidesse di fare le vacanze in Salento e volesse intervallare i bagni con qualche attività di tipo culturale, consigliamo un tema alternativo al pur straordinario barocco leccese: le cosiddette “cripte” basiliane.
Rimandando all'approfondimento per saperne di più, si tratta di chiese, talune sotterranee altre no, suggestivamente affrescate da artisti di cultura bizantina lungo un arco di tempo che va dal VII al XV secolo. Ve ne sono un po' ovunque, alcune di recente e recentissima scoperta, non tutte di facile accesso. Ecco alcuni indirizzi.
Tra le ipogee, la più rinomata è quella delle sante Marina e Cristina a Carpignano Salentino (X-XI secolo). E' normalmente chiusa, quindi informarsi preventivamente per potervi accedere con una visita guidata (339-44025798).
Santi Stefani a Vaste di Poggiardo, in non buone condizioni e posta all'interno del ristorante Le Signorie a cui è indispensabile telefonare per gli orari di accesso (info@signorie.org; 329-4483076).
Imperdibile, sempre a Poggiardo è il museo degli affreschi (pro loco 0836-904562; 0836-901766) che consiste nella ricostruzione della cripta di Santa Maria degli Angeli, risalente all'XI secolo, soppressa nel XVI secolo e riscoperta sotto l'attuale chiesa parrocchiale.
San Salvatore a Giurdignano è una cripta ipogea con quattro pilastri che determinano una pianta a tre navate (e nove campate) che terminano con tre absidi. Meraviglioso è il soffitto (info 389-5368789).
Vi sono poi alcuni edifici ugualmente affrescati, che sono vere e proprie chiese, anche se di piccole dimensioni. La più grande è San Pietro a Otranto, l'antica cattedrale cittadina (spesso chiusa, quindi informarsi pro loco 0836-811640, 339-4245222; consigliamo il bel volumetto di Grazio Gianfreda, Basilica bizantina di S. Pietro in Otranto, Grifo, Lecce 2010, euro 10,00).
A Soleto c'è Santo Stefano, splendida, in genere aperta, ma conviene sempre sincerarsene (per visite guidate e info: Nuova Messapia, via Regina Elena 12, 333-8451218). Meno impressionante, ma di un certo interesse è anche Santa Marina a Muro Leccese, dove ad alcuni affreschi bizantini (tra i quali un'immagine di San Nicola di Mira considerata la più antica che si conosca) si sovrappongono affreschi d'epoca barocca (pro loco 339-7738048).
Carpignano Salentino,
santa Cristina


 
Muro Leccese S.Marina,
effige S.Nicola


Come viatico alla visita delle cripte salentine consigliamo:
Nino Lavermicocca, I sentieri delle grotte dipinte, Laterza, Bari 2001, e soprattutto il capitolo dedicato al Salento bizantino, p. 37-46).

Per poter raggiungere facilmente la maggior parte di queste cripte - e altrettanto facilmente sia il versante adriatico, sia quello ionico per le attività di mare- ci sentiamo di consigliare un ottimo indirizzo: Villa De Pietro a Cursi che offre una valida soluzione B&B.
E' una villa degli inizi del Novecento dal fascino austero, con uno splendido parco interno, dove sarete accolti con grande cordialità e disponibilità, ma anche con molta discrezione.
La famiglia che la gestisce produce anche un olio di ottima qualità (www.villadepietro.it); 349-3937327. Ristoranti da provare:
Riccomaggio, Cursi (tel. 0836-332800 ) cucina molto casalinga, pesce fresco e verdure direttamente dall'orto, a prezzi moto contenuti.
La Lanterna, Martano (tel. 0836-571441), ottima cucina del territorio a prezzi modici.
Locanda dei camini, Botrugno (tel. 0836-993733), grande varietà di pesce (crudo e cotto) a prezzi adeguati.

Poggiardo, museo, afreschi
 
Ristorante Riccomaggio, Cursi
     
© riproduzione riservata