Il Davide restituito

 

Dal 1 ottobre al 31 dicembre 2011 sarà esposta nei locali del Museo Diocesano di Parma una scultura in marmo bianco di Carrara raffigurante il profeta Davide, opera di Alberto Maffioli. La statuetta, che misura cm. 66,5 era stata strappata dal ciborio marmoreo della Cattedrale alla fine di febbraio 1979 ed è stata recuperata sul mercato antiquariale dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma. Nei primi mesi del prossimo anno, sarà nuovamente ricollocata in Cattedrale nel ciborio di cui faceva parte.

Il recupero non restituisce solo una scultura di grande prego artistico, ma riporta alla sua integrità il ciborio che ricorda una pagina gloriosa della città. Infatti fu eretto nel 1486, in seguito alla predicazione di San Bernardino da Feltre che si caratterizzava per la promozione della devozione eucaristica e la lotta contro l’usura. Infatti, contestualmente al ciborio, frutto della presenza del santo a Parma, vi fu la fondazione del Monte di pietà.

La notizia del ritrovamento è stata riportata da molti organi di stampa con diverse imprecisioni. Spesso si contraddicono le date: secondo alcune fonti la statua sarebbe stata rubata il 16 giugno 2011, mentre è probabile che questa sia la data del recupero poiché siamo certi che il furto è avvenuto nel 1979.

Al fortunato esito si è giunti attraverso agli appunti di un commerciante toscano trovati alla sua morte. Che abbia ceduto al rimorso in fin di vita? Piuttosto che di un ravvedimento, deve essersi trattato del caso che a messo nei guai la persona trovata in possesso della statua. Ovunque sulla stampa si parla di un cittadino “citinese”, ma non pare esistere alcun luogo i cui abitanti si chiamino così. Presumiamo che sia ticinese.

In ogni caso se c'è qualche citinese che ci legge, lo preghiamo di farsi vivo.

Museo Diocesano Parma

palazzo Vescovile, piazza Duomo n. 3

Orari: tutti i giorni 9-12,30 e 15,00-18,30 0521 208699

Si ringrazia don Alfredo Bianchi

 

Su Alberto Maffioli (anche Alberto da Carrara, Alberto di Giovanni Pietro Maffiolo) pubblichiamo qui di seguito una rielaborazione della voce Alberto da Carrara tratta da Dizionario Biografico degli Italiani (http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-da-carrara_(Dizionario_Biografico)/) di I. Belli Barsali.

Alberto Maffioli Scultore e architetto, attivo nell'Italia settentrionale. A Parma, dove gli viene attribuito il tabernacolo di marmo dell'altare maggiore del duomo, ordinato nel 1486 da Bernardino da Feltre, il 13 giugno 1488, il Maffioli (ricordato come "M° Albertus de Cararia quondam Mafeoli nunc alogiatus in civitate Parme") si obbligava a eseguire per 32 ducati il parapetto marmoreo per l'organo del battistero, con cornice e tre medaglioni (Madonna con Bambino; S. Giovanni Battista; S. Ilario), e tre leoni in marmo bianco di Carrara da collocarsi sopra l'organo.

Il 15 giugno 1489 nella certosa di Pavia veniva ceduto al Maffioli un locale, occupato prima dal Mantegazza; in quell'anno gli era commesso il bassorilievo sopra il lavabo dei monaci (Bacio di Giuda; Orazione nell'Orto). Due anni dopo eseguiva alcuni medaglioni sopra la porta della vecchia sagrestia.

Nel 1491 lavorava al duomo di Cremona, di cui diresse per un certo tempo i lavori della facciata, ottenendo da Lodovico il Moro l'esenzione dalle gabelle per introdurre marmi in città.
E' l'autore delle statue di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, pare gli unici loro ritratti a figura intera, eseguite, per la facciata del duomo di Cremona e attualmente a Vicenza presso i musei civici. Nel 1493, sempre a Cremona, gli era ordinato il portale della facciata principale di palazzo Fodri. Nel 1495 era ancora a Cremona, e il ricordo nell'iscrizione alla base del cono metallico che sorregge il globo del campanile del duomo ("Alberti Carariensis Lathonij industria") farebbe ritenere che il Maffioli abbia partecipato anche a questa impresa costruttiva.
Da un documento del 10 maggio 1499 (ultima notizia), Maffioli risulta a Genova, in procinto di recarsi in Spagna "et in diversas orbis terrarum partes".

 

Fonti e Bibliografia:
P. Merula, Santuario di Cremona,Cremona 1627, p. 145; G. Aglio,  Le pitture e le sculture della città di Cremona,Cremona 1794, p. 12;  G. Bertoluzzi, Nuovissima guida per osservare le pitture... nella città di Parma,Parma 1830, p. 74;  M. Lopez, Il battistero di Parma,Parma 1864, pp. 46, 116;  G. L. Calvi, Notizie sulle opere dei principali architetti pittori scultori che fiorirono in Milano,II, Milano 1865, p. 161;  G. Campori, Memorie biografiche degli scultori architetti, pittori nativi di Carrara..., Modena 1873, pp. 153-157;  L. Beltrami, La Certosa di Pavia,Milano 1895, pp. 87, 163;  N. Pelicelli, Parma monumentale,Parma s. d., pp. 23, 51;  F. Malaguzzi Valeri, A. Maffioli da Carrara è veramente l'autore del lavabo nella Certosa di Pavia?,in Rass. d'Arte,II (1902), pp. 13-15; C. v. F[abriczy], A. Maffioli da Carrara und sein Lavabo in der Certosa von Pavia,in Repertorium f. Kunstwissenschaft, XXV (1902), pp. 397 ss.;  A. Venturi, Storia dell'arte ital.,VI, La scultura del Quattrocento,Milano 1908, p. 866;  C. Bonetti, Il palazzo Fodri (1488-1492). Guglielmo de Bocholis. Giov. Pietro de Ro. Nicola de Porlegia. Alberto da Carrara,in Cremona, II (1930), pp. 345 ss.;  Id., Il portico bramantesco della nostra Cattedrale. Alberto da Carrara. Paolo del Sacha detto Bramante. Lorenzo de' Trotti (1491-1550), ibid.,III (1931), pp. 351 ss.; S. Degani, Note sul prospetto del Duomo di Cremona,in Palladio,n. s., III (1956), pp. 110 ss.; U. Thieme F. Becker, Allgem. Lexikon der bildenden Künstler,XXIII, p. 551(sub voce Maffioli).

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Pubblicato il 1 ott.2011
 
 
Fig 1
Maffioli - Davide
Maffioli - Ciborio, Parma
Fig 3
Maffioli - Lavabo, Pavia