Il genovesino di Villa Cagnola
 
 

Prosegue la collaborazione con  Villa Cagnola di Gazzada (Va) di cui presenteremo alcuni oggetti facenti parte della sua prestigiosa Collezione.

Questo articolo prende le mosse dalla scheda di Silvia A. Colombo relativa al dipinto raffigurante un Ritratto di bambino (Foto 1) di Luigi Miradori  detto Genovesino (notizie dal 1630 al 1657) che si conserva nella collezione Cagnola a Gazzada (Va), pubblicata nella più recente monografia dedicata ai dipinti (Boskovits-Fossaluzza, 1998).

L'attribuzione al Genovesino, già rivendicata oralmente da Roberto Longhi, si deve a Mina Gregori (1954), dopo che per lunghi anni era stata assegnata prima ad Antonio de Castillo, poi a Fray Juan Rizi. Infatti, il nome del Rizi compare in una scritta autografa del conte Guido Cagnola apposta sul retro di una foto del dipinto (Foto 2) e su una targhetta metallica che esce dal lato destro della cornice (Foto 3).

La Gregori ritiene il dipinto Cagnola una replica fedele di un dipinto pressoché identico, certamente il più celebre tra i due in quanto ritenuto l'originale, anch'esso a suo tempo assegnato al Rizi e proveniente dalla collezione Cook (Foto 4).

Roberto Ciardi, il primo a dedicare alla collezione Cagnola una monografia nel 1965, recepisce l'attribuzione della Gregori al Genovesino e riporta “una comunicazione orale della studiosa, secondo la quale la tela Cagnola è una copia autografa di poco posteriore all'originale, databile al quarto decennio del Seicento”.

Non sono state reperite notizie su come il dipinto sia pervenuto a Villa Cagnola, ma si presume che appartenga alla collezione da lungo tempo. Più complessa è invece la genesi della tela Cook.
Sir Francis Cook (Clapham 1817- Richmond Hill 1901) fu un grande collezionista di opere d'arte.

Mentre la raccolta di arti minori fu ereditata dal secondogenito Wyndham e vendute a Londra dopo la morte di questo (1925), il nucleo principale della collezione passò al primogenito Frederick.

Tra il 1913 e il 1914 troviamo il dipinto raffigurante il ritratto di giovanetto, allora attribuito al Rizi, esposto a Londra nel corso della mostra Exhibition of Spanish Old Masters in Support of National Gallery Funds and for the Benefit of the Sociedad de Amigos del Arte Espagnola presso le Grafton Galleries, alla quale fu stato concesso da sir Frederick Cook in persona.

A questa esposizione si riferisce un articolo pubblicato nel 1914 sulla Gazette des Beaux Arts dal  Bertaux (uno degli autori citati nella scheda della Colombo), il quale dichiara di non condividere l'attribuzione ad Antonio de Castillio sostenuta dal Mayer (1911-12) a beneficio di quella a Fray Juan Rizi sostenuta dal Beruete (1911).

Dopo il 1920, anno della morte di Frederck Cook, gran parte della collezione di dipinti passò al figlio Herbert (1868-1939), che provvide ad arricchirla notevolmente e a compilarne un catalogo in tre volumi.
La Biblioteca di Villa Cagnola possedeva certamente una copia di questo catalogo (F. Cook, Catalogue on Pictures at Douglas House, Richmond, s.d.), poi donato alla Pinacoteca di Brera, insieme a circa 400 altri volumi, attorno al 1950.

A un certo punto la collezione Cook viene dispersa: un gruppo di opere è oggi al museo di Cambridge, altre sono state acquistate dalla Fondazione Kress (USA).

Del Ritratto di giovanetto sappiamo invece che è transitato diverse volte sul mercato negli ultimi trentanni. Una prima volta in data 6 luglio 1984 presso Chirstie's a Londra (lotto 113), con un'attribuzione aggiornata al Genovesino e successivamente (1985) presso la galleria londinese Chaucer Fine Arts nell'ambito di un'esposizione dedicata agli antichi maestri. Lo stesso dipinto ricompare nuovamente in asta, sempre da Christie's, questa volta però a New York nel 1993, poi se ne perdono le tracce.


In conclusione, mentre la versione Cagnola è sempre al suo posto, sebbene attualmente non ancora esposta nelle sale accessibili al pubblico, la versione Cook è probabilmente custodita nel segreto di qualche collezione privata.
Non trova conferma, infatti, l'ipotesi che si trovi presso la Fondazione Kress, poiché nell'elenco degli artisti ivi registrati non compare né il cognome Miradori, né il soprannome Genovesino (www.kressfoundation.org). La ricerca continua.

Bibliografia citata in ordine cronologico

Donazione Nob. Guido Cagnola alla Pinacoteca di Brera. Libri d'arte, Dattiloscritto di 6 pagine, s.d.
Beruete M.A., The School of Madrid, Duckworth, Londra 1911, p. 167.
Mayer V.A.L., Zeitschrift für bildende Kunst, 1911-12, nuova serie, tav. XXIII, p. 102.
Bertaux E., Correspondance d'Angleterre, Gazette des Beaux Arts, 1914 p. 263-264.
Gregori M., Alcuni aspetti del Genovesino, Paragone, V, n. 59, 1954, p. 7-29.
Ciardi R.P., La Raccolta Cagnola. Dipinti e sculture, Ed. di Comunità, Ivrea (To) 1965
Important  Old Masters Pictures, Christie's, Londra, 6 luglio 1984.
Old Masters Paintings, Chaucher Fine Arts & Galleria Gasparini, Londra 1985.
Important and Fine Old Masters Paintings, Christie's, New York, 12 gennaio 1993.
Colombo A.S., Luigi Miradori detto il Genovesino,  La Collezione Cagnola. I dipinti, a cura di Boskovits-Fossaluzza, La Collezione Cagnola. I dipinti, Nomos, Busto Arsizio (Va), 1998, p. 192-193 scheda n. 61.

Info
La Collezione d'Arte è accesibile con visita guidata: la seconda e l'ultima domenica del mese alle h 16.00 e alle h 18.00, oppure il mercoledi alle h 10.00 e alle h 18.00.
E' obbligatoria la prenotazione. Per gruppi organizzati sono programmabili visite guidate a richiesta. Tel. 0332 461304, reception@villacagnola.it - www.villacagnola.it
Villa Cagnola si trova in Via Guido Cagnola, 17/19 - 21045 Gazzada Schianno (VA)
È a soli 2 km di distanza dall’uscita autostradale di Gazzada Schianno (provenendo da Milano/Gallarate), ed è comodamente raggiungibile con treni FS, fermata Gazzada Schianno, da qui la Villa dista soli 5 minuti a piedi.

 
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Pubblicato il 1 feb. 2013
 
1. Luigi Miradori detto Genovesino, Ritratto di bambino,
olio su tela cm. 121 x 90, Collezione Cagnola, Gazzada (Va), Inv. DI.61 (foto dello Studio Fotografico Artisitico Strazza del cav. Bassani di Milano). Il dipinto, attualmente, non è esposto.
2. Retro della foto 1 con annotazione autografa
del conte Guido Cagnola.

3 Targhetta metallica applicata al lato destro della cornice.

4. Luigi Miradori detto Genovesino, Portrait of a youg man,
già Richmond, Collezione Cook (foto William E. Gray, Londra).