Precisazioni su Carlo Antonio Lanzani, intagliatore
di Andrea Bardelli



   

Pubblicato il 4 gen. 2012

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Nel maggio del 2010 è stato pubblicato su Antiqua un articolo che suggeriva di attribuire su base morfologica il coro della chiesa di sant'Alessandro a Milano all'intagliatore Carlo Antonio Lanzani.
Quando l'articolo è stato scritto, era già uscito un volume dedicato ad Andrea Lanzani, il più famoso pittore suo fratello, dove si parla di Carlo Antonio in modo del tutto marginale. Il testo scritto da Silvia Colombo e Marina dell'Omo, edito nel 2007 da Officina Libraria (www.officinalibraria.it), parla di Carlo Antonio solo in quanto fratello di Andrea e non fa alcun cenno all'ipotesi da noi sostenuta, ma contiene numerose informazioni che consentono di mettere meglio a fuoco la figura di questo talentuoso intagliatore.

Ci viene confermato che Carlo Antonio Lanzani è nato a Milano e non a Lodi e ne viene precisata la data: 1639. Il resto della famiglia, oltre che dal padre Giovanni Battista e dalla madre Caterina Bisnati, era costituito da Giuseppe (1631), sacerdote, Andrea (1641), il noto pittore, Giacinto, speziale e da un'unica sorella Marta. Si dice anche che il padre provenisse da Meda, in base alla presenza di interessi terrieri in quella zona. Questa constatazione non ci pare di per sé decisiva, quindi continuiamo a propendere per un'origine lodigiana della famiglia, per quanto proprio a Meda abbiano operato dei Lanzani come falegnami - la cui attività inizia però solo nel 1780 circa.
Carlo Antonio lavora come intagliatore a Lodi già nel 1674 e vi si trasferisce con la moglie Camilla nel 1681 (quindi prima della data del 1688 che già conoscevamo), come risulta dagli Stati delle Anime della parrocchia della Cattedrale, dai quali si evince che con lui vivevano una serva e dai due ai quattro operai. Carlo Antonio continua però a mantenere rapporti con Milano se, come sosteniamo, realizza attorno al 1682 il coro ligneo di sant'Alessandro.

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Lodi Incoronata coro C.A.Lanzani
(foto 1930 ca.)


 
Milano Sant'Alessandro coro attrib. C.A.Lanzani

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La sua presenza nel capoluogo lombardo è comunque documentata in diverse altre occasioni, come nel 1692 per alcuni investimenti immobiliari fatti con il fratello Andrea. Sempre a proposito di Sant'Alessandro, ricordiamo che il fratello Andrea sarà chiamato nel 1694, dodici anni dopo, a concludere la decorazione a fresco del presbiterio della stessa chiesa, definita “il principale cantiere di decorazione barocca di quegli anni”, di pertinenza però di altri artisti come Filippo Abbiati e Federico Bianchi. Similmente, nel 1699 lo stesso Andrea affrescherà l'abside della chiesa dell'Incoronata a Lodi dove Carlo Antonio aveva realizzato il coro ligneo tra il 1691 e il 1697.
Il coro dell'Incoronata è probabilmente la sua ultima opera, anche se si ha notizia di una cornice in finto marmo per l'altare della Madonna della quale Carlo Antonio avrebbe fatto dono nel 1699.
Al suo catalogo si possono aggiungere altre opere, alcune delle quali note solo attraverso i documenti, eseguite presumibilmente tra il 1670 e il 1690 a Lodi e in varie località del Lodigiano: Castiglione d'Adda, Sordio, Livraga, e del Pavese come Miradolo Terme.
Portato a termine il cantiere dell'Incoronata, è probabile che egli abbia progressivamente abbandonato l'attività di intagliatore per dedicarsi all'amministrazione di varie proprietà immobiliari provenienti da lasciti ereditari e da sagaci investimenti. Carlo Antonio Lanzani muore a Lodi nel 1711.

A corredo dell'articolo, pubblichiamo un Regesto, l'elenco delle opere e una bibliografia

Foto 4
Sordio (da FaceBook)

 
Sordio (da FaceBook)

     
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