Storia della storiografia del mobile - 2

I libri sul mobile italiano d'alta epoca
di Andrea Bardelli

 
 

Prosegue la nostra disamina dei libri che parlano di mobili antichi con un capitolo sull'alta epoca, ossia parleremo dei testi dedicati al mobile italiano fino alla fine del Cinquecento.
Per i riferimenti per esteso ai testi, qui citati in genere solo con autore e anno di pubblicazione, si rimanda alla Bibliografia Mobili che abbiamo di recente ripubblicato in una versione aggiornata (MOBILI PER EPOCHE e MOBILI PER TIPOLOGIE).
In ordine cronologico, il privo volume di cui vogliamo parlare è quello scritto dal Pedrini, per l'editore Itala Ars di Firenze (Pedrini 1925), riedito poi nel dopoguerra. La caratteristica di questo volume, come di altri dell'epoca, è di essere una raccolta di immagini in bianco e nero con semplici didascalie, senza alcun testo critico. Le attribuzioni non sono sempre impeccabili, ma il libro costituisce un repertorio utilissimo. Con una fisionomia simile, ma dotato di un'introduzione più corposa e di qualche notizia aggiuntiva sui singoli mobili (in appendice), è il Schottmuller 1928 in versione italiana. Non sorprenda che una studiosa di lingua tedesca, Frida Schottmuller, si occupi di mobili rinascimentali italiani perché, sullo stesso argomento, si era già prodotto l'allora direttore del museo di Berlino, William Bode, al quale detto museo è ora dedicato. Non mi risulta che il lavoro di Bode (W.Bode, Die italianischen Hausmobel der Renaissance, H.Seeman, Lipsia 1902) abbia mai avuto una traduzione italiana.
Poi più nulla fino agli anni Sessanta nel Novecento quando escono due volumi di Mariacher per Vallardi (nell'ambito della collana Le arti nella casa italiana), dedicati agli ambienti del Tre e Quattrocento, il primo, e a quelli del Cinquecento il secondo. L'attenzione è dedicata al contesto in cui i mobili sono inseriti, con precipuo riferimento agli aspetti architettonici e di decorazione.
Sul vero e proprio mobile rinascimentale si concentra invece Teresio Pignatti con un testo che esce per lo stesso Vallardi (Pignatti 1962). Lo stile non si discosta molto da quanto finora evidenziato: una breve introduzione di carattere storico seguita da immagini in bianco e nero con didascalie.
Ancora al tema degli ambienti, quindi in prevalenza alla loro decorazione, è dedicato il piccolo volume di Gilda Rosa, uscito nella benemerita collana Elite della Fabbri (Rosa 1966). Pur nelle piccole dimensioni del formato, lo stacco è netto: le foto sono a colori e, soprattutto, possiamo contare su un vero testo, anche se piuttosto generalista.


Nel 1983 esce un volume sui cassoni italiani conservati nei musei dell'allora Unione Sovietica, (Faenson 1983). La parte critica è affidata ancora una volta a un testo introduttivo, ma le didascalie sono accurate e provviste di riferimenti (bibliografici e non), ma ciò che colpisce è la qualità delle immagini, soprattutto quelle dove si vedono alcuni dettagli molto ravvicinati e con notevole definizione.
La penuria di testi sul mobile d'alta epoca ci induce a citare anche un volumetto edito nel 1985 da De Agostini per la prolifica collana documenti d'Antiquariato, scritto da Boroli-Broggi che producono un testo dignitoso, ma di carattere meramente divulgativo.
Nel 1988, per Mondadori, esce un libro di Wannenes che tratta i mobili dal Gotico al Barocco compreso (Wannenes 1988), indicando anche le valutazioni commerciali, secondo una prassi che prende piedi proprio durante gli anni Ottanta del secolo scorso.
Per avere un libro sul mobile rinascimentale che si rispetti, almeno nel senso moderno della ricerca storica, bisogna attendere il 2002 quando esce l'indispensabile volume di Claudio Paolini per la Edm (Edizioni della Meridiana) di Firenze (Paolini 2002). Si tratta, in realtà, del catalogo della collezione di mobili del museo Horne di Firenze. Finalmente un testo con un'introduzione breve, ma di valore scientifico, schede esaustive, foto dignitosissime e un'adeguata appendice.
Al momento attuale non c'è altro. Concludo citando due bei libri, di pubblicazione abbastanza recente, dedicati a una specie particolare: i cofanetti rinascimentali in pastiglia. Il primo è edito da Centro Di di Firenze, con testo inglese, ma didascalie anche in italiano (Zaccagnini 2002), il secondo è il volume IV dei Quaderni allegati al catalogo dell'annuale mostra bresciana Brixiantiquaria (Martini-Foi 2005).

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Pubblicato il 2 ott. 2010
 
Pignatti - Mobili del Rinascimento 
 
Paolini - Il mobile del rinascimento