Storia della storiografia del mobile - 4

I libri sul mobile italiano neoclassico
di Andrea Bardelli

 
 

 

Quarto appuntamento dedicato ai libri che parlano di mobili antichi con un capitolo sul Neoclassicismo. Per i riferimenti per esteso ai testi, si rimanda alla Bibliografia Mobili che abbiamo di recente ripubblicato in una versione aggiornata alla voce MOBILI PER EPOCHE/Solo Italia/Neoclassicismo.

Come già riferito parlando dei libri sul mobile del Settecento, numerosi testi che si occupano di questo periodo trattano, ovviamente anche il mobile neoclassico. Un'altra precisazione si impone: nell'ambito del Neoclassicismo ricade un'ampia produzione di mobili eseguiti durante l'Ottocento, e ciò non solo per fenomeni di ritardo stilistico.
In un certo senso, infatti, anche i mobili prodotti durante l'Impero e per buona parte della Restaurazione sono da ritenere fondamentalmente neoclassici.
Qui intendiamo prendere in esame solo i testi che si occupano specificatamente di mobili italiani realizzati in stile Luigi XVI e databili nell'ultimo quarto circa del Settecento.

Una lunga premessa per un carnet di titoli davvero esiguo.
Il più vecchio e classico testo di riferimento è quello del 1957 curato da Giuseppe Morazzoni, Neoclassico Italiano, per Gorlich.
Come la maggior parte dei volumi editi fino a tutti gli anni Settanta, il libro è costituito da poco più di cinquanta pagine di introduzione, seguite da una sezione di immagini in bianco e nero su carta patinata accompagnate da didascalie.

L'intera materia, testi e immagini, è organizzata per ambiti locali, facendo di questo testo un'importante base per l'analisi del mobile regionale.



Ci vogliono quasi cinquantanni perché si decida di trattare nuovamente, in modo organico, il mobile neoclassico italiano e lo fa il solito Enrico Colle con un grosso tomo (Il mobile neoclassico in Italia), uscito nel 2000 per la nota collana di Electa.
Redigendo queste note bibliografiche, ci si rende veramente conto dell'immane lavoro svolto da questo studioso per la comprensione del mobile antico, soprattutto sul piano della sistematicità.

Inevitabile a questo punto integrare una bibliografia così esigua con alcuni testi scritti su una delle più importanti figure di artefici del mobile neoclassico: Giuseppe Maggiolini.

Dopo che Morazzoni aveva pubblicato nel 1953, sempre per Gorlich, un testo su di lui, il migliore “esegeta” diventa Giuseppe Beretti che pubblica due contributi fondamentali: quello del 1994 per il milanese Malavasi e quello del 2005 per l'editore Inlimine, che in realtà non si limita al geniale artefice di Parabiago ma, come recita il sottotitolo, costituisce un contributo organico alla storia del mobile neoclassico milanese.

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Pubblicato il 1 giu. 2011
 
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