Mobili neoclassici col motivo intarsiato dei due falchetti
di Andrea Bardelli

  Gennaio 2020
   

I mobili di questo gruppo di mobili sono stato così denominati perché la maggior di loro è accomunata dalla presenza sul cassetto sotto il piano di un intarsio raffigurante coppie di falchetti che si danno le terga e pare reggano con la coda un vaso fiorito (Figura 1).

Fig. 1 - Particolare dell'intarsio con i due falchetti.


Che si tratti di falchetti e non di altro è testimoniato dalla presenza di un becco adunco e di artigli come si può notare da questo confronto (Figure A e B).

Fig. A                                                             Fig. B


Troviamo numerose affinità, che qui cercheremo di sottolineare, con i mobili con “fauni, ninfe e grifoni” di cui all'articolo uscito a dicembre sui quali aleggiava il nome dell'artefice che si sigla GBM, attribuzione che, alla luce di quanto segue, non siamo in grado né di smentire, né di confermare (nota 1).

All'interno del gruppo possiamo distinguere alcuni mobili di impianto più propriamente classico, come il cassettone, uno di una coppia, presentato da Christie's a Bologna nel giugno 1991 (Figura 2), insieme a un comodino, anch'esso in coppia (vedi oltre Figura 5) e a una toeletta (vedi oltre Figura 7), tutti esposti nella celebre mostra su Giuseppe Maggiolini del 1938 e ivi catalogati non tra i mobili riferibili al maestro, bensì a quelli di bottega o di allievi (nota 2).

Fig. 2 - Bottega lombarda, cassettone, Christie's giugno 1991 n.552,
già Mostra commemorativa … 1938, p. 56: scheda 136; tav. 49.


La principale caratteristica di questo “sottogruppo” è la lesena che trova un esatto confronto con la lesena di un cassettone delle serie “fauni, ninfe e grifoni” citata in premessa. Rileviamo un confronto altrettanto puntuale tra i due cassettoni per quanto riguarda il medaglione al centro della fronte (Figure C-D-E-F).

C

D

E

F

C-D. Cassettone gemello di quello in Fig. 1 (particolari)
E-F. Cassettone della serie “fauni, ninfe e grifoni” (particolari)


Altri mobili presentano un decoro più “fiorito”, gambe meno squadrate, raccordate alla base del mobile da una mensola, medaglioni delimitati da un cerchio o da un ovale anziché da un rettangolo con angoli smussati (Figura 3).

Fig. 3 - Bottega lombarda, cassettone, Cambi ottobre 2012 n.700.


Le lesene offrono un disegno molto particolare dove si vedono animali rampanti, fauni e quella che è presumibilmente una divinità silvestre con un copricapo che ricorda quello degli indiani d'America (Figure G e H). I medaglioni presentano raffigurazioni di carattere “bucolico” come questa pescatrice (Figura I) che però compare anche nei mobili “più classici”, così come anche in questo sottogruppo compaiono medaglioni con scene tratte dall'iconografia greco-romana.

G

H

I

Ecco, ad esempio una combinazione tra impianto classico e figure bucoliche (Figura 4).

Fig. 4 - Bottega lombarda, cassettone, Pandolfini 21 marzo 2017 n.35.

Troviamo le stesse caratteristiche anche nei comodini (Figure 5 e 6) e nei tavolini che talvolta si configurano come delle toelette (Figure 7 e 8).

Fig. 5 - Bottega lombarda, comodino, Christie's giugno 1991 n.553, già Mostra commemorativa … 1938, p. 56: scheda 137.

Fig. 6 - Bottega lombarda, comodino, Finarte aprile 1997 n. 435.

Fig. 7 - Bottega lombarda, toeletta, Christie's giugno 1991 n.552, già Mostra commemorativa … 1938, p. 56: scheda 138. Fig. 8 - Bottega lombarda, tavolino, Finarte aprile 1997 n. 434.
 


 

Note

[1]
L'articolo rimanda direttamente o attraverso la citazione di altri articoli alla principale bibliografia di riferimento.
[2]
Mostra commemorativa di Giuseppe Maggiolini, Ariel, Milano 1938, p. 56: scheda 136 con rimando alla tav. 49 (Christie's 1991 n. 552); scheda 137 (Christie's 1991 n. 553); scheda 138 (Christie's 1991 n. 554). Nella descrizione dei mobili, i due rapaci sono identificati come “pappagalli”.

   
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