Il Compianto di Borgianni e Pasolini
Pubblicato il 1 sett. 2016
   

Si era appena visto a Novara il Compianto del Cristo morto di Orazio Borgianni (Roma, 1578 - 1616 ca.) (Figura 1) nella mostra Da Lotto a Caravaggio. La collezione e le ricerche di Roberto Longhi, allestita dal 10 aprile al 24 luglio 2016 presso il complesso del Broletto, che la Pinacoteca di Brera decideva di accostare un altro Compianto dello stesso Borgianni, molto simile ma privo della Maddalena, questa volta proveniente dalla Galleria Spada di Roma (Figura2) al suo celeberrimo Cristo deposto di Mantegna e al Cristo morto con strumenti della Passione di Annibale Carracci, già collezione Chigi e ora alla Staatsgalerie di Stoccarda, nell'ambito di una mostra intitolata Mantegna e Carracci. Attorno al Cristo morto, tenutasi dal 16 giugno al 18 luglio 2016).
Pare che Borgianni avesse tratto spunto proprio da Carracci e dall'affresco con lo stesso soggetto che si trova nella sagrestia di San Salvatore in Lauro in Roma  (Nota 1).

Tra il Cristo di Mantegna e quello di Borgianni non c'è solo più di un secolo, ma un vero abisso. Il primo ha la compostezza di un eroe classico, potrebbe essere un Cesare compianto dopo il suo assassinio o un Ettore restituito al cordoglio dei suoi cari. Quello di Borgianni sembra invece un morto ammazzato di coltello in una rissa nei vicoli di Roma; è questo il mondo di Caravaggio e, per certi versi, dello stesso di Pasolini.

Fig. 1 - Orazio Borgianni, Compianto sul Cristo morto, 1615 ca., Fondazione Longhi.

Fig. 2 - Orazio Borgianni, Compianto sul Cristo morto, 1615 ca.,
olio su tela, cm 55x77, Roma. Galleria Spada (inv. 286).


Forse non tutti sanno che il Compianto di Borgianni è stato “citato” da Pierpaolo Pasolini in una scena del suo Mamma Roma del 1962 con Anna Magnani, più precisamente quella di Ettore morente (Figura 3). Certo il grande regista non poteva immaginare che, dopo la tragica morte sul lido di Ostia, il suo corpo sarebbe stato immortalato in una foto che lo ritrae circondato dagli inquirenti come un “Cristo di scurto” (Figura 4).

Fig. 3 - Fotogramma da Mamma Roma (1962) di Pierpaolo Pasolini.

Fig. 4 - Pasolini morto (foto di repertorio, dettaglio, 1975).


Quando si parla di Mamma Roma è proprio il Cristo Deposto di Mantegna ad essere spesso, erroneamente, chiamato in causa (vedi, ad esempio, Wikipedia alla voce Cristo Morto. Mantegna). Non vi sono dubbi, invece, che Pasolini si sia ispirato al Compianto di Borgianni e, in particolare, a quello di Roberto Longhi che era stato il suo maestro. Si riporta che, riferendosi a quanti vedevano nel Cristo di Mantegna il suo modello, lo stesso Pasolini si fosse appellato a Longhi in questi termini: “Ah Longhi, intervenga lei, spieghi come non basta mettere una figura di scorcio e guardarlo con le piante dei piedi in primo piano per parlare di influenza mantegnesca” (Nota 2).

 

Note

[1]
A questo proposito e a proposito di altre versioni dello stesso soggetto eseguite da Orazio Bongianni in Italia e in Spagna, vedi Harold E. Wethay in l'Enciclopedia Treccani, ad vocem.
[2]
Riprendiamo la notizia da un articolo di Giovanni Nobili Vitelleschi, pubblicato da Il Giornale dell'Arte numero 300, luglio 2010, in occasione di una mostra Caravaggio e la modernità. I dipinti della Fondazione Longhi, tenutasi presso Villa Bardini a Firenze dal 22 maggio al 17 ottobre 2010.

 
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