Una fonte lombarda per Brustolon

di Luca Pintori


     
Andrea Brustolon (attr.), Il sacrificio di Isacco, legno di bosso intagliato, cm.  44 x 18 x 17, 1710 ca., Frankfurt, Stadel Museum, Inv. 1468. Il catalogo della mostra di Brustolon lo denomina “Il sacrificio di Abramo“ (scheda n. 144 p. 365; ill. p. 279).
La mostra bellunese su Andrea Brustolon e il relativo catalogo dedicano ampio spazio ai pittori attivi a Venezia tra la fine del Seicento e il primo Settecento che possono aver influenzato il nostro intagliatore. Relativamente ad una delle opere più belle di Brustolon, il sacrificio di Isacco (1710 circa), attualmente a Francoforte (Foto 1), ci permettiamo di suggerire un’inedita derivazione da Camillo Procaccini, emiliano per nascita e formazione iniziale, ma attivo prevalentemente in Lombardia. Mi riferisco, in particolare, al bellissimo disegno già appartenuto alla collezione dell’Arcivescovado di Milano e ora al Museo Diocesano della stessa città (Foto 2). Da questo disegno è stato tratto un dipinto ad olio su rame, opere dello stesso artista, che si trova al Residenz Museum di Salisburgo. Scultura lignea e disegno, rappresentano la stessa scena e sono improntati allo stesso drammatico senso del movimento. Molto simili per alcuni dettagli nella descrizione dei personaggi, differiscono per alcuni aspetti: la presenza dell’angelo (solo nel disegno), la direzione dello sguardo di Abramo (verso l’angelo nel disegno, verso l’alto nella scultura) e la diversa postura assunta da Isacco. Per quanto riguarda il primo aspetto, il catalogo della mostra bellunese c’informa che l’opera d’intaglio, non firmata e proveniente dal mercato antiquario, è stata resa nota nel 1985 dallo studioso James Draper (nel volume annuale dello Stadel Museum di Francoforte) insieme al suo pendant intitolato “Giacobbe in lotta con l’Angelo”.
Camillo Procaccini, Il sacrificio di Isacco, Bistro steso a pennello con rialzi a biacca su carta originariamente grigio cerulea, mm. 603x456, Milano, Museo Diocesano, già Arcivescovado, Inv. 165 (AAVV, Disegni lombardi del Cinque e Seicento della Pinacoteca di Brera e dell’Arcivescovado di Milano, Cantini, Firenze 1986).
Foto 1
 
Foto 2
Camillo Procaccini, Sacrificio di Isacco, olio su tela, cm. 227 x 174, Varallo Sesia (Vc), Pinacoteca (AAVV, Camillo Procaccini (1561-1629). Le sperimentazioni giovanili tra Emilia, Lombardia e Canton Ticino, Silvana, Cinisello B. (Mi) 2007. Catalogo mostra Pinacoteca Zust, Rancate 2007)
Non conosco purtroppo questa seconda scultura, ma non mi stupirei di trovarvi qualche eco dell’angelo di Procaccini. Posto che in assenza dell’angelo alle sue spalle, lo sguardo di Abramo della scultura è più credibile rivolto verso il cielo, è interessante notare che, in due precedenti versioni date da Camillo Procaccini allo stesso soggetto, l'angelo compare in alto sulla sinistra, proprio dove guarda l'Abramo scolpito. Ci riferiamo al dipinto ad olio su tela (Foto 3) che si trova presso la Pinacoteca di Varallo Sesia (Vc) e all'affresco trasferito su tela, oggi in collezione privata, entrambe presentati nel corso della bellissima mostra dedicata a Camillo Procaccini dalla Pinacoteca Giovanni Zust di Rancate in Canton Ticino alla fine del 2007. Ma ciò che induce a trovare una relazione tra l'opera di Brustolon e il disegno del Diocesano di Milano è la posizione di Isacco: nel disegno di Procaccini è pressoché identica a quella dell’Isacco che compare in un disegno dello stesso Brustolon (Foto 4), già segnalato dal Draper sopra citato, opportunamente presente in mostra a Belluno e abitualmente conservato nel Museo Civico della stessa città. Se così stessero le cose, si potrebbe addirittura ipotizzare che Brustolon avesse una conoscenza dell'opera di Camillo Procaccini in tutte le sue varianti
Andrea Brustolon, Il sacrificio di Isacco, Penna, inchiostro e tracce di matita su carta, mm. 152 x 112, 1700-1710 ca., Belluno, Museo Civico, Inv. 848 (Catalogo della mostra di Brustolon, scheda n. 92 p. 365; ill. p. 230).
Foto 3
 
Foto 4