Un Diogene in marmo firmato Camillo Broggi

Pubblicato il 2 mag. 2016
 

Presentiamo una scultura in marmo raffigurante Diogene (Figura 1), filosofo nato di Sinope nel 412 circa a. C. e vissuto circa 90 anni tra Arene e Corinto. E' considerato il fondatore della scuola cinica, da cane, animale di cui condivideva il modo di vivere, totalmente libero dalle convenzioni sociali.
E' noto che vivesse in una botte e assumesse atteggiamenti e comportamenti del tutto anticonformisti. Di lui si raccontano diversi aneddoti. Uno dei più noti riguarda Alessandro il Macedone, il quale nutriva molto rispetto nei suoi confronti; recatosi da lui, gli chiese cosa desiderasse, al che Diogene rispose che l'unica cosa che desiderava era che si spostasse perché gli oscurava il sole. Pare che Alessandro, lungi dall'esserne contrariato, avesse affermato che se non fosse stato Alessandro avrebbe voluto essere Diogene.
Un altro aneddoto sostiene che circolasse in pieno giorno per le strade di Atene con una lanterna “alla ricerca dell'uomo”, secondo alcuni per dimostrare che l'uomo si era smarrito negli artifici della vita sociale, secondo altri si trattava della vana ricerca dell'uomo ideale di cui parlava Platone,  mentre Diogene, lontano da questa concezione, considerava solo gli aspetti più concreti della vita.

Fig. 1 - Camillo Broggi (1876-1963), Diogene, marmo, h. cm. 52, Milano, collezione privata
(foto di Gianalberto Cigolini, Milano).


E' proprio nell'atto di cercare l'uomo con la lanterna che Diogene viene ritratto in questa scultura di Camillo Broggi, la cui firma compare incisa alla base (Figura 2).
Camillo Broggi, nasce il 3 agosto 1876 a Milano dove studia presso l'Accademia di Brera e dove espone per la prima volta nel 1895. Nel 1903 presenta alla Biennale di Venezia una Testa di donna, nel 1904 è la volta di Londra e nel 1906, a Milano, espone un a Testa di vecchio e nuovamente Testa di donna.
Nel 1911, a Barcellona, riceve un premio per il marmo policromo Breve futuro, successivamente acquistato dal Museo Nazionale della stessa città. Nel 1913 vince il concorso per la statua della Vittoria a Buenos Aires. Pare fosse legato agli ambienti della massoneria e l'avvento del Fascismo lo costringe a ridurre la sua attività. Come molti scultori del suo tempo esegue numerosi monumenti funebri sia a Milano che in altre città, anche estere, come  Londra, Andermatt e Lugano.
La produzione di Camillo Broggi è piuttosto scarsa e assai poco documentata. Questo si può considerare uno dei rari lavori del genere per uno scultore che si è dedicato prevalentemente a opere monumentali o a ritratti.

Fig. 2 - Camillo Broggi (1876-1963), Diogene, particolare


Nota: questo articolo rielabora un testo già pubblicato a cura di Antiqua sul mensile Cose Belle Antiche e Moderne; alcune notizie su Camillo Broggi sono tratte da: Alfonso Panzetta, Nuovo Dizionario degli scultori italiani dell'Ottocento e del Primo Novecento, Vol. I (A-L), Adarte 2003, ad vocem.

 
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