La manifattura Rosenthal, un prestigioso marchio sempre al passo coi tempi
di Gianni Giancane

Pubblicato il 7 gen. 2014
       

La manifattura di porcellane, fondata da Philipp Rosenthal (1855-1937) nel 1879, avviò la sua produzione il 18 ottobre del 1880 a Selb, in Baviera. Pur non vantando la centenaria tradizione di altre manifatture tedesche, la fabbrica divenne ben presto un importante punto di riferimento per l’espressione artistica delle forme, delle plastiche, dei decori connotati da originalità e creatività tali da renderla tuttora una delle aziende europee più conosciute e importanti.
Trascorsi i primi anni dedicati ad una produzione legata ai revival storici delle linee barocche e rococò, la manifattura Rosenthal sfornò per tutti i primi trent’anni del Novecento una raffinata produzione di servizi ed accessori per la tavola di ottima qualità, ispirati al Liberty ed al Decò.
Già dal 1910, tuttavia, grazie allo straordinario intuito di Philipp Rosenthal, si era affiancata una particolare attività artistica (Sezione Artistica Separata). Egli aveva chiamato presso di sé i migliori artisti e disegnatori del periodo per la realizzazione di opere in porcellana (vasi e sculture plastiche) che, pur presentandosi come multipli, dovevano avere tutte le caratteristiche di un’opera d’arte. In altri termini la Sezione Artistica poteva decidere autonomamente la linea di produzione al di fuori degli schemi dei piani aziendali. La qualità di tali prodotti (limitati dal punto di vista quantitativo) fu sempre molto elevata pur variando la tipologia delle opere a secondo del susseguirsi degli artisti e dei direttori artistici nel periodo.
Verso la fine degli anni Trenta in Germania prevalse un clima politico che “escludeva” un certa concezione dell’arte e lo stesso fondatore Philipp Rosenthal, di origini ebraiche, fu costretto a lasciare le redini dell’azienda nel 1934, tre anni prima della sua morte.
Bisognò attendere l’inizio degli anni Sessanta per vedere rifiorire l’idea della Sezione Artistica Separata in Rosenthal Studio-Line, linea di produzione alla quale collaborano tuttora artisti e designers di fama internazionale. Nacquero così, accanto ai classici servizi da tavola, i “multipli d’arte”, in perfetto accordo con la filosofia di Rosenthal.

Nel 1964 Arnold Bode, importante artista fondatore del “documenta”, importante manifestazione d’arte che si tiene ogni cinque anni a Kassel (Germania), incitò gli artisti a produrre lavori in porcellana per incrementare l’aspetto artistico delle opere realizzate in tale materiale; il suo “grido” venne accolto da  importanti artisti tra cui Henry Moore, Emil Cimiotti, Fritz Wotruba, Lucio Fontana che realizzano opere in numero oscillante tra sei e cento pezzi, creando la cosiddetta Limited Edition Art Objects.
A partire dagli anni Settanta, mentre da un lato si assisteva ancora ad una sorta di abbandono delle opere d’arte intese nel senso più classico del termine, dall’altro lato nuovi ed importanti artisti (Tapio Wirkkala, Timo Sarpaneva, Otto Piene, Edoardo Paolozzi, Mario Bellini ed altri ancora) progettavano per Rosenthal numerosi oggetti, sia  d’uso quotidiano, che meramente decorativi  (molto usata la decorazione in rilievo), estendendo la tiratura da poche decine di esemplari (anni Sessanta) a qualche migliaio, ottenendo successo ovunque in campo internazionale. 
L’ultimo quarto del XX secolo ha visto molti artisti, tra cui Otmar Alt, Ernst Fuchs, Otto Piene, Natale Sapone, Victor Vasareley, Paul Wunderlich, Bjorn Wiinblad, diventare particolarmente famosi realizzando opere per Rosenthal.

Prima di addentrarci  nella disamina di alcuni oggetti, è bene precisare che la manifattura ha utilizzato negli anni quattro diverse fabbriche ubicate a Selb (quella principale), a Rotbül-Selb, a  Kronach e a Plössberg. 
La produzione di Rosenthal, come già evidenziato, risulta ricca e ben differenziata, variando sia nei materiali (porcellana, ceramica, vetro, legno), sia negli oggetti con essi realizzati: servizi e complementi  per la tavola, vasi, statuine, centrotavola, bicchieri e bottiglie, particolari sculture, mobili. Forse non tutti sanno, infatti, che sono stati realizzati persino arredi lignei!
Ovviamente la parte del  leone la fanno le opere in porcellana a partire dai famosi servizi da tavola (Dining Services) quali “Rococò/Louis XIV”, “Botticelli”, Donatello”, “Pompadour”, “Helena” realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli anni Trenta del XX secolo, per passare ai vari “2000”, ”Variation”, “Magic Flute”(anni '50-60), ed ancora “Suomi”, “Cupola” (anni  '70-80), solo per citarne alcuni.
Anche le sculture (Figurines) sono variamente rappresentate da animali (rettili, orsi, uccelli, leoni,  insetti, animali grotteschi oltre a quelli domestici), da figure umane (soprattutto danzatori, musicanti, sportivi e diverse figure allegoriche e mitologiche).
Nel campo degli oggetti ornamentali spiccano vasi, scatole,  cestini, centrotavola e complementi d’arredo vari che spesso abbandonano la loro primitiva destinazione d’uso per diventare vere e proprie opere d’arte, spesso a tiratura limitata, oggi difficili da reperire e piuttosto ricercate.

Abbastanza complesso, tuttavia agevole da decifrare, risulta poi il panorama dei marchi  utilizzati. Nel corso del tempo infatti c’è stata una continua variazione del marchio, generalmente apposto in verde sottosmalto, che può ricondursi a due differenti tipologie:
1.
La prima con le parole Rosen e thal sottolineate, separate da due barre incrociate, sormontate da corona e con varie diciture al di sotto.
2.
La seconda con due rose incrociate, sempre sormontate da corona, con la sottostante dicitura Rosenthal.
Spesso il logo è accompagnato anche da sigle aggiuntive quali la particolare sezione, per esempio quella artistica, la firme dell’autore, i numeri di serie.
Ma ancor più importante è la diversa puntualizzazione del particolare opificio e dell’anno esatto della realizzazione di un manufatto, cosa questa desumibile, tra l’altro,  da piccoli segni distintivi, quali puntini, linee, trattini.

A tale proposito viene di seguito presentata, come anticipato, la documentazione fotografica (con brevi didascalie) di alcuni oggetti appartenenti alla produzione di Rosenthal,  realizzati in diversi periodi storici.

       
1. Legumiera modello ”Else” (cm 34 x 19), disegnato da Philipp Rosenthal nel 1913, Kronach Factory; marchio utilizzato dal 1901 al 1933 circa. Periodo di realizzazione tra il primo e il secondo decennio del XX secolo.
 
2. Tazzina da caffè con piattino, Bahnhof –Selb Factory; foto 2a, 1928 (tazzina); foto 2b, 1930 (piattino).  
 
3. Vasetto a decoro policromo con motivi fitomorfi e zoomorfi (h cm 14,5), Selb-Factory, 1929.    
   
4. Campanella in porcellana bianca senza decoro (h cm 14), Selb-Factory, 1938    
5. Parte di un servizio da the, “Helena” Ivory, comprendente sei tazze con piattino, piatto da dolce (Ø cm19,5) e bricchetto per la panna, prodotto a partire dal 1936 su disegno dell’arch. Wolfang von Wersin, collaboratore di Rosenthal fino al 1938. I vari pezzi sono stati realizzati in differenti anni : foto 5a, 1939; foto 5b, 1940; foto 5c, 1941.
   
6. Vasetto con fagiano e tralci arborei (h cm16), Bahnhof-Selb (Plössberg), 1954    
7. Due coniglietti “ridenti”, modello n° 510, prodotto a partire dagli anni trenta, autore Max D.H. Fritz, attivo per Rosenthal fino al 1946. I due coniglietti non sono una coppia. Il primo a sinistra (h cm 13,6) è stato realizzato nel 1955 (foto 7b) in Bahnhof-Selb (Plössberg), il secondo (h cm 13,2) in Selb-Factory intorno al 1975-80 (foto 7c); inoltre il più “anziano” pesa 190 gr, il più recente 285 gr. Si notino anche le differenze nel modellato, molto più definito nel primo esemplare, decisamente più piatto nel secondo.
   
8. Cane Young Dachshund (h cm 15,8) modello n° 1247 realizzato a partire dal 1933 da Theodor Kärner, scultore e pittore (1884-1966); Selb-Factory, Art Department, 1957 circa.
   
9. Giardiniere e ragazza che legge (h cm 15,5) modello n° 5116, prodotto a partire dal 1958 in Selb-Factory, Art Department, opera di Raymond Peynet, collaboratore di Rosenthal dal 1955 al 1965. Il marchio Studio-Linie lo colloca dopo il 1961 (nel nostro caso nel 1967).
   
10. Vasetto in porcellana nera (h cm 13) prodotto tra la fine degli anni '60 ed i primi anni '70 del XX secolo; forma e decoro di Tapio Wirkkala (1915-1985), collaboratore di Rosenthal dal 1957.
       
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