Il coro ligneo di Lazzaro Barbieri per S.Agnese a Lodi
di Pierluigi Maiocchi

Pubblicato il 1 feb. 2014
   

Il coro ligneo fu fatto costruire da Lazzaro Barberi, Piacentino ma abitante a S. Colombano (Lo) in base a un Accordo fissato il 1 febbraio 1586 fra lo stesso Barberi e il Capitolo di S. Agnese.
Il documento in due pagine (Figura 1 e 2) è conservato fra le carte del notaio di Lodi Giovanni Battista della Valle alla data del 6 maggio 1586 e porta sul retro il titolo:
Accordio fatto con messer Lazaro de Sto Colombano
per far le sedie del Choro di S.ta Agnese di Lodi del 1586
In precedenza, in data 21 aprile 1586, era stata concessa da frate Paolo Camillo da Crema, Vicario Generale dell’ordine degli Agostiniani Eremitani della Congregazione di Osservanza di Lombardia, l'autorizzazione ad alienare alcuni beni immobili per pagare col ricavato il costo della fabbrica.

Figura 1
Figura 2


Purtroppo però questo coro ligneo non esiste più e non si sa che fine abbia fatto; quello che
tuttora si vede nell’abside della chiesa di S. Agnese è un manufatto di fine Ottocento (Figura 3).
Il coro di Lazzaro Barberi, progettato nel 1586, cioè dopo le disposizioni emesse nel 1583 dal visitatore apostolico Francesco Bossi in ottemperanza ai decreti del Concilio di Trento, aveva 19 sedie superiori e inferiori in legno di noce e fu certamente disegnato in modo da aderire alla parete di fondo dell’abside centrale.
Testimoni dell'Accordo sono tre membri di alcune delle più importanti famiglie di Lodi: i Villani, i Maldotti e i Cadamosto, che abitavano nelle vicinanze del convento e i cui nomi si trovano spesso fra i componenti del Capitolo di S. Agnese. Uno dei più famosi fu frate Paolo Camillo Cadamosto che prese l’abito il 6 aprile 1587, per il quale il padre pagherà al convento nel 1589 una dote di £ 4.000 imperiali.

Figura 3

Trascrizione del documento in questione [Archivio Storico Municipale di Lodi (ASML)-Notaio Gio.Battista d.Valle, 6 maggio 1586]
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