Enrico Manfrini, scultore

Pubblicato il 1 dic. 2014
   

In occasione del Natale presentiamo una Sacra Famiglia (Figura 1) dello scultore Enrico Manfrini,  nato a Lugo di Romagna il 27 marzo 1917 e morto a Milano il 16 maggio 2004.

Fig. 1 - E.Manfrini, Natività, bassorilievo in bronzo, diametro cm. 36, Milano, collezione privata


Dopo aver frequentato l'Accademia di Bologna, Manfrini si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera, presso la cattedra dello scultore Francesco Messina (1900-1995), del quale diventa assistente, succedendogli poi nell'insegnamento a Brera nel 1971 e conservandone la cattedra fino al 1984.
In questo primo periodo matura il suo stile che mostra un continuo riferimento all'esperienza artistica quattrocentesca. Durante la sua carriera Manfrini ha prodotto instancabilmente, orientandosi presto verso l'arte sacra a scapito di quella profana. Nell'ambito di quest'ultima ci restano alcuni ritratti morbidamente modellati, che ricordano lo stile del suo primo maestro, e qualche raro monumento civico come quello di Busto Arsizio (Va) dedicato ai caduti (1951).
Sempre nell'ambito della produzione profana, segnaliamo il pannello in bronzo dal titolo Il trionfo del lavoro, (Figura 2), eseguito nel 1954 per l'asilo Carlo della Penna di Vasto (Ch), edificio di cui veniva denunciato, almeno fino al 2010, lo stato di abbandono.

Fig. 2 - E. Manfrini, Il trionfo del lavoro (1954), bassorilievo in bronzo, Vasto (Chieti), Asilo Carlo Della Penna
(http://noivastesi.blogspot.it/2010/12/asilo-carlo-della-penna-il-trionfo-del.html)


Manfrini è stato spesso definito lo "scultore dei Papi" perché ha avuto modo di ritrarre tutti i Papi succedutisi da Pio XII (il cui busto è conservato nella Cattedrale di san Patrizio a New York) sino a Giovanni Paolo II; celebre è, ad esempio, il monumento a Papa Giovanni XXIII collocato nel Santuario della Madonna del bosco di Imbersago (1962). Particolarmente stretto è stato il legame con Papa Paolo VI, per la cui cappella privata in Vaticano Manfrini ha eseguito l'altare, il crocifisso e  la porta bronzea. Non dimentichiamo, infine, che è opera sua anche l'anello del pescatore scelto da Papa Francesco all'inizio del suo pontificato.
L'impegno maggiore dell'artista è stato però senz'altro rivolto alle grandi porte e portali in bronzo di Cattedrali e Chiese. Forse la più celebre è una delle porte del Duomo di Siena (finanziata dal Monte dei Paschi) sulla quale si legge E. MANFRINI 1958, Fonderia Artistica Battaglia, Milano (Figura 3), ma ricordiamo anche la porta per la Chiesa dedicata a San Paolo a Damasco in Siria, quella della Cattedrale di Troia (1971), la porta del Duomo di Cava dei Tirreni, un grande pannello per la facciata e le tre porte della Cattedrale di St. Mary a San Francisco, in California, opere dell'inizio degli anni Settanta, le tre porte della Cattedrale di S. Nicolò a Lecco (1975) e, infine, la porta di San Paolo fuori le mura a Roma, realizzata in occasione del Giubileo del 2000 quando lo scultore aveva già 83 anni. Da segnalare è inoltre la partecipazione di Manfrini al concorso per la quinta porta del Duomo di Milano al quale si è classificato tra i primi tre su oltre cento concorrenti.

Fig. 3 -E. Manfrini, Porta della Glorificazione di Maria (1958), bronzo, Siena, Cattedrale
(Foto www.fonderiabattaglia.com)


Manfrini ha creato anche numerose medaglie commemorative e monete che hanno segnato le tappe più significative dei pontificati da Pio XII a Giovanni Paolo II (Figura 4). A ciò si aggiunge la notevole la produzione di placchette in bronzo con scene di argomento sacro, tra le quali La Sacra Famiglia di cui sopra, riprodotte in vari formati e materiali.

Fig. 4 - Enrico Manfrini, Moneta in argento da 500 lire coniata dallo Stato del Vaticano nel 1997
per commemorare la XII Conferenza mondiale della gioventù tenutasi a Parigi.


Opere di Manfrini sono conservate nei principali musei d'arte sacra contemporanea, come la Collezione di Arte Religiosa Moderna dei Musei Vaticani, la Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei di Villa Clerici a Milano-Niguarda (Figura 5) e la Collezione d'Arte Contemporanea Arte e Spiritualità di Brescia. Risulterebbe invece impossibile elencare le numerose chiese e istituti religiosi che ospitano altre sue opere come Vie Crucis, Crocifissi, monumenti e rilievi in bronzo.

Fig. 5 - E. Manfrini, La caduta di Saulo, Milano, Galleria d’Arte Sacra dei Contemporanei di Villa Clerici www.villaclerici.it;
http://letterepaoline.net/2008/09/05/la-caduta-di-saulo/
 

Sitografia

In rete si possono trovare tante immagini e numerosi testi relativi a Enrico Manfrini. Tra le diverse fonti citiamo:

http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Manfrini
http://www.museomele.it/artisti/EnricoManfrini.htm
http://www.museobaroffio.it/articolo_5.htm

 
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