Ancora a proposito di un trumeau bresciano
  Pubblicato il 1 ott. 2011
     
 

A proposito di un trumeau bresciano pubblicato tempo fa su Antiqua abbiamo ricevuto un interessante contributo critico sull'argomento da parte di Lucien Zinutti, autore del recente Il linguaggio del mobile antico, che abbiamo recensito a settembre.
Lo pubblichiamo con grande piacere.

 

Visitando il vostro sito ho visto quel mobile e non credo che abbia attinenze con la Germania. La tipica concezione della foggia di questo trumeau si estende dall’alto bresciano sino ai mobili modenesi; gli stilemi sono prettamente bresciani e i fregi sono consoni all'ebanisteria lombarda e emiliana.
Per quanto riguarda il mobile messo a confronto che si trova al Kunstgewerbermuseum di Praga (che conoscevo già perché pubblicato anche su: Kreisler-Himmelheber, Spaetbarock und Rokokò, C.H.Beck, fig. 695) è stato pubblicato erroneamente come austriaco o boemo, infatti ci sono 2 punti interrogativi. Ebbene si tratta sicuramente di un mobile italiano!
La sua impostazione, la forte mossa su fronte e fianchi è caratterialmente veneta, anche i piedi e le maniglie a pendenti sono tipicamente veneti e non esistono in Boemia, in Germania o in Austria. Gli inserti “in radica aperta” (non racchiusa da filetti) sono invece una tecnica tipicamente friulana, nell’ebanisteria veneta la radica veniva racchiusa da una filettatura ad intarsio.
Bisogna però considerare che anche Ferrara applicava inserti “in radica aperta” come in Friuli, e la ricchezza dei fregi laterali (se sono coevi) fanno pensare anche ad un’arte ferrarese. La foggia delle mosse, come il fregio sotteso alla modanatura di base, mi ricordano però altri mobili che arredavano le nobili ville del Sei Settecento della bassa friulana a confine col veneto.
L’ossatura del mobile potrà sicuramente svelarmi questo dubbio, ed in breve, la prima volta che sarò a Praga, sarà mia premura vederlo per poter ascrivere una corretta collocazione geografica a questo mobile. Come ho scritto sul mio libro, all'inizio del repertorio fotografico, bisogna analizzare i legni, i sistemi di costruzione e la ferramenta, ma la foggia dell'oggetto é, a mio avviso, la miglior rivelatrice dell'area di appartenenza.