Le schede di Antiqua.mi
Pubblicato il 2 sett. 2010

 

Scultura lignea, larice, altezza cm. 42
(Austria o Germania meridionale), XVI secolo.


La scultura (Foto 1) appartiene certamente a una macchina d'altare, come si può presumere dalla presenza di un foro che indica come fosse inchiodata a uno sfondo o comunque connessa ad altre figure. Inoltre, la punta dei piedi e il piedistallo sono stati aggiunti in seguito, segno che la scultura è stata, con tutta probabilità, staccata con una certa decisione dal complesso cui apparteneva, una delle tante pale intagliate, spesso dipinte e dorate, che fanno parte della tradizione nordica.
Ci si interroga, in primo luogo, su chi sia la figura che sembra guardare alla sua destra verso l'alto e indicare qualcosa. Attendibilmente, la si potrebbe collocare tra i personaggi del Calvario, ossia quelli che stazionano ai piedi della Croce. In genere si parla di Crocifissione quando la scena è occupata dalla Croce con ai lati la Madonna e san Giovanni (ai quali si possono aggiungere altri personaggi come la Maddalena), mentre si parla più propriamente di Calvario quando sono rappresentate, ad esempio, anche le croci dei ladroni e quando la scena è animata da diversi personaggi. Quale che sia la definizione e la complessità della scena, una prima ipotesi è che il nostro personaggio potesse far parte del gruppo abitualmente collocato a sinistra della croce, di cui fanno parte uomini, sia in abiti civili che militari, sia a piedi che a cavallo.
In particolare, potrebbe trattarsi di uno dei sacerdoti che scherniscono Gesù invitandolo a scendere dalla croce di cui parla il Vangelo [Mt 27,42; Mc 15,31; Lc 23,35]. Il viso arcigno, l'abito e il copricapo potrebbero effettivamente corrispondere.
Respingiamo una seconda ipotesi secondo la quale potrebbe trattarsi di Giuseppe d'Arimatea - il ricco mercante che segue Gesù, ne ottiene il corpo dopo la crocifissione e lo fa seppellire nel proprio sepolcro - poiché egli viene tradizionalmente raffigurato durante la Deposizione o il Compianto, quasi mai ai piedi della Croce durante l'agonia di Gesù.
Una terza ipotesi, per la quale propendiamo decisamente, è che si tratti del profeta Isaia. Un riferimento piuttosto preciso si ha nella pala d'altare della Madonna del Rosario in legno intagliato (1509), che si trova nella chiesa chiesa parrocchiale di Mauer bei Melk nell'Austria meridionale. L'altare si presenta in legno naturale, non dipinto e dorato.
Sulla cimasa centinata di questo altare - del genere detto “a portelle”, ossia con un corpo centrale chiuso da due ante – si trova un Crocifisso alla cui sinistra c'è la statua di Isaia. Dal braccio sinistro della croce pende un cartiglio nel quale è riportato il brano biblico nel quale il profeta predice la Passione di Gesù [Isaia, 53]. La figura del profeta è scolpita nella stessa posizione e con lo stesso atteggiamento della nostra, con il corpo leggermente inclinato, la mano destra indicante la croce e la sinistra a reggere la veste (Foto 2). L'immagine è tratta da: Gregor M. Lechner OSB, Der Schnitzaltar des Meisters von Mauer bei Melk, Schnell+Steiner, Regensburg (D) 2010, p. 27.

Grazie a questo riferimento, decisivo a nostro avviso al fine di stabilire l'identità del personaggio rappresentato, cui si aggiunge l'analisi stilistica e dei materiali, si può ipotizzare che l'opera sia collocabile in ambito austro-tedesco e sia da datare entro la prima metà del XVI secolo.
Nonostante la mancanza di alcune dita della mano destra e le già segnalate integrazioni dei piedi, la qualità del manufatto e l'epoca giustificano una stima di euro. 2.500.

Foto 1

 
Foto 2
 
© riproduzione riservata
:: Home ::
Per approfondimenti: mobili@antiqua.mi.it