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Pubblicato il 6 lug. 2010
 

 

Madonna con Bambino, dipinto a olio su rame, cm. 12 x 17,5
Austria o Baviera, XVIII secolo


I
l dipinto raffigura una Madonna con Bambino secondo la tipologia della Madonna Eleusa d’origine bizantina. Una delle sue rappresentazioni più note è la Madonna di Vladimir (XII secolo), conservata alla Galleria Tetryakov di Mosca, molto amata dal popolo russo perché considerata capace di proteggere il paese dagli invasori, come avvenne nel 1395 contro i Tartari. Questa tipologia avrà fortuna anche durante il Rinascimento presso vari autori.
Il dipinto che più di ogni altro può essere messo in relazione al nostro è la Madonna dell’Aiuto (Mariahilf), dipinta da Lucas Cranach dopo il 1537 e attualmente conservata a Innsbruck sull’altar maggiore della chiesa di San Giacomo (St. Jacob).
Una delle più celebri versioni di questo dipinto si trova nel santuario di Passau, antico e importante centro della vita religiosa della Baviera e dell’Austria. Nel 1611 il principe vescovo arciduca Leopoldo d’Austria portò nella sua città di residenza l’immagine dipinta da Cranach. Il decano del duomo di Passau, il barone Marquard Schwendi, si affezionò molto alla singolare opera, ne fece fare due copie e una l’appese in una cappella in legno posta nel suo giardino, ai piedi dell’odierna collina di Mariahilf Dopo ripetute apparizioni della Madonna, nel 1622 egli decise di spostare la cappella con il quadro sulla collina e di aprirla ai credenti. A causa del notevole afflusso di fedeli e pellegrini, già nel 1624 dovette iniziare la costruzione di un edificio più grande terminato nel 1627.
Dal 1631 se ne presero cura i cappuccini del vicino convento sull’Inn che fecero del santuario uno dei maggiori centri di pellegrinaggio dell’Europa centrale e sud-orientale, soprattutto in seguito alla liberazione di Vienna dai turchi, avvenuta nel 1683 dopo che la Madonna era stata invocata.
Pare infatti che la Madonna dell’Aiuto fosse celebrata con particolare devozione durante la resistenza contro i turchi, così come la Madonna di Vladimir era stata invocata contro i Tartari circa tre secoli prima. Il culto della Madonna dell’Aiuto fu particolarmente fiorente in epoca barocca e la sua immagine si diffuse rapidamente presso numerosissimi santuari affiliati.

Il piccolo dipinto in esame è stato realizzato a olio su una lastra di rame ed era destinato alla devozione privata. La fattura è buona e l'autore, per quanto precede, è da ricercare in ambito austriaco o bavarese.
Per quanto riguarda l’epoca, su un cartiglio applicato sul retro si legge la scritta a penna: “Regalato alla P.t. Ottavia Sartorio l’anno 1802”, che è da considerare come data ante quem. Non sappiamo chi fosse la destinataria del dono, ma il cognome Sartorio appartiene a una famiglia di origine ligure con diramazioni a Trieste dal 1775.
Su opere di questo genere, l'analisi stilistica lascia aperte numerose ipotesi. Tuttavia, poiché il culto della Madonna di Passau è particolarmente fervido nella seconda metà del XVII secolo, siamo portati a escludere che il dipinto possa essere di epoca anteriore. E' invece abbastanza plausibile che sia da mettere in relazione a qualche personaggio legato alla corte austriaca o comunque alla cultura di lingua tedesca che possa averlo posseduto e successivamente donato. Viene quindi naturale restringere l'ambito temporale a larga parte del XVIII secolo, quando è maggiore l'influenza austriaca in Italia settentrionale.

Lo stato di conservazione è ottimo. E' tuttavia consigliabile l'applicazione di una finitura trasparente a scopo protettivo e per ravvivare i colori.
La stima è di circa 1.000 euro.

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