Riceviamo e volentieri pubblichiamo …
  Pubblicato il 1 ott. 2015
   

 

Restiamo sempre impressionati dall'attenzione con la quale gli articoli di Antiqua siano letti e come, anche a distanza di anni, emergano osservazioni e suggerimenti, talvolta critici.

Il caso si ripropone con una segnalazione che prende lo spunto da un articolo apparso diverso tempo fa, nel quale si costituiva un parallelo tra lo scultore intagliatore Andrea Brustolon e il pittore emiliano Camillo Procaccini a proposito di un Sacrificio di Isacco.

Senza porre in discussione i confronti e le motivazioni addotte nell'articolo, un visitatore del sito ci ha mandato l'immagine del Sacrificio dipinto da Tiziano, in effetti celeberrimo, che si trova sul soffitto della Sacrestia della Basilica di Santa Maria della Salute a Venezia.

Difficile pensare che Andrea Brustolon (1662-1732), bellunese non conoscesse le opere del cadorino Tiziano e questa in particolare, già nella sua attuale collocazione. Fino al 1657, infatti, il Sacrificio di Tiziano (Figura), un dipinto a olio su tela, decorava il soffitto della navata centrale della chiesa degli agostiniani di Santo Spirito in Isola, insieme ad altre due tele raffiguranti Caino e Abele e Davide e Golia, anch'esse trasportate nella Basilica della Salute dopo la soppressione dell'ordine (Nota).

Nota
 http://venetocultura.org/Tiziano%20Sacrificio%20di%20Isacco.php;
Francesco Valcanover, Tiziano, Classici Arte n. 32, Rizzoli, Milano 1969, p. 250 n. 240.

 

 


Tiziano Vecellio
(Pieve di Cadore 1490 circa - Venezia 1576),
Sacrificio di Isacco, olio su tela,
cm. 320 x 280, 1542-1544,
Venezia, Basilica di Santa Maria della Salute.
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