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Cassettone in noce e radica di noce con intarsi in acero
Misure: 104 x 174 x 81
Brescia, 1769
(Semenzato, febbraio 1989 n. 169)


Geronimo Gaia firma nel 1769 questo cassettone in noce e radica di noce con intarsi in acero.
La scritta ad inchiostro in due parti del mobile recita: “Jo Geronimo Gaia della terra di Callino Maringhone, 1769”.
Si tratta del tipico cassettone bresciano in stile Luigi XIV con la fronte leggermente mossa e gli spigoli arrotondati, in questo esemplare, dritti o scantonati in altri esemplari più modesti.
La fronte dei cassetti, assai raramente il piano e, in questo caso, anche gli spigoli sono decorati con un intarsi floreali che delimitano riserve in radica di noce o di pioppo, all’interno di riquadrature filettate.
I piedi possono essere a mensola oppure, assai spesso, a cipolla. Il bordo del piano, le catene e la modanatura che funge da base appaiono spesso ebanizzate.

   
 

 

    Non si conoscono altri lavori di questo ebanista che vanta una succinta bibliografia. Ne parla E. Colle (Il mobile rococò in Italia. Electa, Milano 2003, p. 390), il quale a sua volta cita L.Bandiera che lo riporta a p. 477 del catalogo del 1991 sul Settecento lombardo.
La “terra di Callino” si può identificare con Calino, frazione di Cazzago San Martino, paese della Franciacorta bresciana. L’archivio parrocchiale di Calino è andato distrutto e non è stato quindi possibile condurre ricerche più approfondite, comunque il nome Gaia è abbastanza ricorrente non tanto a Calino quanto nella vicina località di Monticelli Brusati.
E’ interessante notare, a proposito della datazione, come in provincia si costruissero mobili di grande qualità come questo, in perfetto stile Luigi XIV (1643-1715/23), mentre a Milano e in altri centri lo stile Luigi XV (1723-1774) lasciava già presagire la svolta neoclassicista
 
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