Le recensioni di Antiqua

Enrico Maria Del Pozzolo, L'allegoria della Musica di Simone Peterzano, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio,
Note libere n. 5, Polistampa, Firenze 2012, 56 pagine formato 21x28, euro 14,00.


In un articolo pubblicato lo scorso mese sulle fonti iconografiche di una placchetta dell'Annunciazione in bronzo, prima di identificarle in ambito emiliano, si parlava di origini venete per la rappresentazione di questo soggetto.

Ci riferivamo, in particolare a una inventio di Tiziano, realizzata nel 1537 per le monache di Santa Maria degli Angeli a Murano (Ve), da queste rifiutata e quindi inviato in Spagna per essere donata a Carlo V. L'opera, presente nelle collezioni reali spagnole fino al 1789, successivamente registrata, sempre in Spagna, presso il pittore Bayeu, e andata perduta durante la Rivoluzione Francese, divenne famosa ed è tutt'ora nota attraverso un'incisione (Figura 1) di Jacopo Caraglio (Verona 1500-1565).
All'opera di Tiziano è ispirata l'Annunciazione (1577-78) di Simone Peterzano che si trova presso il Seminario di Venegono Superiore (Va).
Leggiamo questa notizia in un interessante volume a lui dedicato, facente parte della collana Note Libere, curata dall'antiquario e storico dell'arte Massimo Vezzosi, della quale abbiamo già avuto modo di recensire un testo sullo scultore Domenico da Tolmezzo.

Il lavoro su Peterzano apre tracciandone la biografia artistica e sottolineando l'eredità di Tiziano, il suo maestro, e alcune premesse per quella che sarà l'attività di Caravaggio, il suo allievo più illustre. L'autore concentra poi l'attenzione su una serie di dipinti, presenti in varie collezioni pubbliche e private, raffiguranti l'Allegoria della Musica in tre versioni, cercando di dirimere alcune questioni di attribuzione. Dopo un breve excursus sulla fortuna di questo soggetto e sulle profonde relazioni con il mondo musicale veneziano dell'epoca, viene introdotto il vero protagonista della pubblicazione, ossia un'inedita redazione dello stesso soggetto attualmente in una collezione privata fiorentina, di cui viene fornita una trattazione abbastanza ampia con belle riproduzioni di dettagli fotografici (Figura 2).

Infine, nell'ultimo capitolo, un piccolo colpo di scena: il riconoscimento di un autoritratto giovanile del Peterzano (Figura 3) in una precoce versione dell'Allegoria della musica (quella del Museo Statale di Schwerin in Germania), databile entro gli anni '50 del Cinquecento, confermandone quindi sia l'autografia, che l'ideazione del soggetto.
Simone Peterzano muore nel 1599 a circa 64 anni, quindi doveva essere nato attorno al 1535;  il  dipinto di Schwerin lo ritrae pertanto poco più che ventenne e lo mette a confronto con gli altri due suoi autoritratti fin'ora noti: quello che lo raffigura a 38 anni nella tela con i Santi Paolo e Barnaba a Listri (eseguita nel 1573 per la chiesa milanese intitolata ai due santi) e quello della collezione Calvesi a Roma che lo ritrae cinquantaquattrenne nel 1589.

   
     
Figura 1
Figura 2
Figura 3
     
 
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